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Cosa fare in val di Cembra in autunno | escursioni

Sentiero lago Santo – Rifugio Potzmauer

Le foglie degli alberi iniziano a trascolorare, il sole scende prima all’orizzonte, le giornate azzurre sono fresche ma ancora piacevoli: l’inizio dell’autunno in val di Cembra è un bellissimo periodo per godersi la montagna in tranquillità e silenzio.

Una delle mete da vedere è il lago Santo, piccola gemma incastonata in un bosco di abeti e faggi che si specchiano nelle chiare acque a 1200 metri di quota. È comodamente raggiungibile con l’auto, in 10 minuti dal paese di Cembra. Puoi parcheggiare gratis nell’ampio spiazzo vicino al Rifugio Ristorante Lago Santo (l’apertura del locale varia in base alla stagione). Balneabile con prati e spiaggette, il lago Santo è frequentato soprattutto d’estate. La passeggiata attorno al lago (30 minuti) è alla portata di tutti, grandi e bambini, anche con il passeggino.

Se ti piacciono le escursioni, il lago Santo è ottimo come punto di partenza. Da qui, in circa 2,5 ore di cammino, puoi raggiungere il Rifugio Potzmauer a 1300 metri, caratteristico locale alpino dove puoi provare i piatti della cucina montanara (le aperture variano in base alla stagione: controlla gli orari). Il sentiero dal lago Santo al Rifugio Potzmauer parte dal parcheggio a fianco del ristorante seguendo il Sentiero Europeo E5, in direzione Cauria. Il tracciato, tolta la salita iniziale, si sviluppa con frequenti saliscendi su sentieri comodi all’interno dei boschi. Non presenta particolari complessità tecniche (difficoltà E – escursionistica) e sono sufficienti scarponcini da trekking, tuttavia tieni in considerazione che il percorso è lungo 17km tra andata e ritorno e richiede quindi una certa resistenza fisica.

Il lago Santo è affascinante anche d’inverno, quando i cristalli di neve vestono come merletti gli abeti e la superficie dell’acqua diventa una crosta ghiacciata. Pensa che i cembrani giocavano a curling qui, prima della costruzione del palacurling! Se visiti il lago d’inverno, non dimenticare ramponcini e ciaspole per le escursioni sulla neve.

Mentre fai il giro del lago, guardati bene attorno: non c’è alcun fiume che s’immette nel bacino! Ad alimentare le acque sono pioggia e sorgenti sotterranee, perché lo specchio d’acqua occupa una conca scavata dal ghiacciaio nel porfido della val di Cembra. Sarà per questo che le origini del lago Santo si perdono nella leggenda?

Si narra che il luogo dove oggi si trova il lago Santo fosse originariamente un terreno lasciato in eredità a tre fratelli. In disaccordo sulla spartizione della proprietà, i fratelli iniziarono a litigare senza tregua. Durante l’ennesima bega, uno di loro sbottò: “Ma che venga allagato!”. Al suono di quelle parole, dal suolo scaturì una sorgente e là dove c’era il terreno iniziò a formarsi una polla. L’acqua continuava a sgorgare ora dopo ora e gli abitanti di Cembra iniziarono a temere che il paese finisse per esserne sommerso. Spaventati, si radunarono nella chiesa dell’Assunta e partirono in processione con il simulacro della Madonna. Quando giunsero al terreno ormai completamente allagato, il prete tolse l’anello che ornava la mano della statua e lo gettò tra le acque zampillanti: come d’incanto, la fonte si placò e tutti gridarono al miracolo. La distesa d’acqua prese così il nome di lago Santo.

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